Torna all'indice

Torna all'indice

                                             Un paraluce estensibile


 

L’idea di un paraluce estensibile che si adatti alla focale in uso non è certo una novità in quanto molte marche rendono disponibile fra i loro accessori anche un compendium.  Lo utilizzo per L’Hasselblad, per la Mamiya RB 67/RZ, per la Zenza Bronica SQA.  Senza stare qui a fare un elenco aggiornato credo che la maggior parte delle fotocamere Medio Formato ne dia disponibilità fra i propri accessori.   

 

Trovo per il mio lavoro in esterno che il compendium sia scomodo da utilizzare (occupa troppo spazio nella borsa o nello zaino) e oltretutto è un oggetto abbastanza delicato che va “riposto” con cura. Di solito mi arrangio con dei paraluce in gomma o in metallo e non ho grossi problemi. Quando ho incominciato ad usare anche i filtri quadrati in resina Cokin ho realizzato che al normale classico portafiltri poteva essere aggiunto un paraluce quadrato, sempre disponibile dalla Cokin. Non solo, ma sommando più moduli paraluce uno sull’altro si potevano raggiungere lunghezze anche considerevoli, quindi ottime schermature. 

 

Un problema è sorto quando mi sono apprestato a fare una foto di paesaggio con la Zenza Bronica SQAi con sopra montato il 250mm. Il sole era bassissimo sull’orizzonte e nonostante il paraluce Cokin a tre elementi non sono riuscito a schermare bene la lente frontale, direttamente colpita dai raggi solari.  Mi sarebbero serviti almeno altri due elementi del paraluce da sommare ai tre utilizzati.  Quella volta riuscii a rimediare la situazione mascherando la luce con un pezzo di cartone che avevo in macchina: ma la cosa è stata possibile solo perché avevo l’auto a pochi metri e c’era mia moglie che sorreggeva e orientava il cartone, mentre io guardavo in macchina che questo non entrasse in campo, pena la vignettatura.

 

Tornato a casa pensai di comprare un altro paio di moduli paraluce della Cokin, ma il costo (quasi 10 euro a pezzo più spese di spedizione) mi sembrava un pò troppo per quello che poi essenzialmente è un pezzo di plastica senza alcuna caratteristica particolare.  Oltretutto portarsi dietro 5 moduli occupa parecchio posto…tanto varrebbe usare il compendium.  Che idea! ci sarebbe voluto un paraluce zoom, e anche smontabile. Considerato che non ne esistono me lo sono fatto da solo.

 

Ovviamente è una cosa semplicissima alla portata di tutti, e quasi a costo zero. In pratica è un pezzo di Polionda formato a “tubo” rettangolare che si infila su uno o due moduli del paraluce Cokin.  Il grande vantaggio è  che è allungabile o accorciabile in funzione della protezione che serve, e lo si ottiene facilmente facendolo scorrere sui moduli Cokin. Una volta usato si appiattisce su se stesso e può essere così infilato in qualche modo nello zaino, o nella borsa. Se si rovina considerato il costo minimo se ne fa un’altro. Altro vantaggio: può essere fatto di qualsiasi dimensione (lunghezza) a seconda di come serve, o in funzione delle ottiche di lunga focale che ci si porta dietro.

 

Un ulteriore utilizzo pratico è in abbinamento al Grande Formato dove non è difficile utilizzare ottiche con diametri molto differenti. In questo caso un porta filtri universale è di aiuto, in quanto si possono gestire molti diametri allo stesso tempo solo cambiando il raccordo del portafiltri, cioè l’anello filettato.  Anche con il GF impiegando un paio di moduli paraluce è possibile utilizzare la “mia” prolunga estensibile.

 

Ho utilizzato come base un portafiltri Cokin P ma questo non toglie che si possano usare filtri di dimensioni maggiori e/o anche di altre marche ben più blasonate.  Se si usano filtri di dimensioni particolari e/o se non sono previsti i moduli paraluce non sarà certo difficile con una stampante 3D farsene uno in proprio scopiazzando il metodo Cokin.

 

 

 

insieme 1 .jpeg
insieme 2.jpeg
davanti 1 .jpeg

Ho utilizzato del comune polionda reperibile nei brico in quanto è una cosa facile da trovarsi, ma questo non vuol dire che non si possano trovare materiali più adatti. Mi premeva fare una cosa semplice e poco costosa. Ho usato questo tipo di nastro blu in quanto anche dopo tempo non appiccica troppo se tolto.  Volendo l'interno può essere verniciato di nero opaco oppure rivestito di vellutino adesivo.